La storia della sveglia
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A cura di Dean Evans, giornalista tecnologico

Da migliaia di anni l’umanità cerca il modo migliore per svegliarsi in orario. Dai rintocchi della Torre dell’Orologio di San Marco a Venezia ai bip del Brandstand CubieTime, la storia della sveglia dimostra che nessuna idea è troppo folle.
La diffusione della sveglia è legata al bisogno dell’umanità di arrivare “in orario” agli appuntamenti. In passato, per esempio, le campane delle chiese suonavano per segnalare l’ora della funzione mattutina. Durante la Rivoluzione industriale, invece, le fabbriche emettevano fischi assordanti per svegliare gli operai dei dintorni prima dell’inizio del turno.
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Queste sveglie collettive erano progettate per svegliare chiunque si trovasse nel raggio d’udito. Ma se si cerca una sveglia personale, la storia potrebbe iniziare con l’orologio ad acqua, detto anche “clepsidra”.
Questi orologi erano diffusi nell’antica Grecia e funzionavano facendo gocciolare l’acqua da un recipiente in un altro posto più in basso. Quando l’ingegnere Ctesibio aggiunse un meccanismo che lasciava cadere sassolini su un gong al raggiungimento di un certo livello dell’acqua, nacque la prima sveglia al mondo.
La clepsidra ha probabilmente definito il modello delle sveglie successive, che hanno esplorato diversi modi per alimentare i dispositivi, mostrare il passare del tempo e svegliarci.
L’alimentazione delle sveglie nel corso dei secoli
Oggi le sveglie si collegano solitamente alla rete elettrica, ma nel corso degli anni gli inventori hanno sperimentato molte altre fonti di energia. Per esempio, oltre alla clepsidra ad acqua, gli orologi hanno sfruttato:
- Luce del sole - Le antiche meridiane e i “bastoni orari” si basavano sulle ombre proiettate dal sole. Le moderne sveglie ibride a energia solare, invece, possono essere alimentate dalla luce del sole di giorno e da una batteria di notte.
- Mercurio - Le versioni cinesi dell’orologio ad acqua usavano il mercurio al posto dell’acqua. Il mercurio ha un punto di congelamento molto più basso (-37.89°F), perciò queste antiche sveglie potevano continuare a funzionare anche nei periodi più rigidi dell’inverno.
- Sabbia - Le clessidre marittime ebbero grande diffusione nel XIV secolo, perché gli orologi a sabbia non risentivano del rollio delle navi durante la traversata oceanica.
- Cera - Le medievali “candele orarie” si consumavano lentamente, con il passare del tempo indicato da tacche regolarmente distanziate.
- Incenso - Inventati in India, gli orologi a incenso divennero popolari in Cina. Bruciavano incenso appositamente prodotto per misurare minuti, ore o giorni.
- Pesi - Il matematico e scienziato olandese Christiaan Huygens è considerato l'inventore del primo orologio a pendolo, nel 1656.
- Molle - Caricando una tradizionale sveglia meccanica, l'energia viene immagazzinata nella molla motrice. Questa energia viene rilasciata lentamente, facendo girare gli ingranaggi.
- Batterie - Le sveglie a batteria sono la soluzione ideale per alimentare le sveglie da viaggio portatili e dispositivi mobili più complessi, come telefoni e tablet.
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Elettricità - Collegando una sveglia alla rete elettrica, avrai la certezza di un orario sempre preciso e di energia sufficiente per supportare funzioni aggiuntive, come una radio integrata o Ricarica wireless Qi.
Breve storia dei display delle sveglie
Quando si parla di display delle sveglie, non si tratta solo di scegliere tra quadranti analogici e digitali. La storia delle sveglie ci mostra che ci sono altre opzioni, tra cui:
- Rintocchi - Quando il quadrante non è visibile, i rintocchi o le campane possono suonare ogni ora e ogni mezz'ora per indicare il passare del tempo.
- Voce - Nel 1933 a Parigi, in Francia, fu attivato il primo servizio telefonico che annunciava l'ora. Oggi questa funzione è integrata negli altoparlanti intelligenti e nelle sveglie parlanti per persone con disabilità visive.
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Proiezione - Le sveglie a proiezione permettono di proiettare l'ora analogica o digitale su qualsiasi superficie. Vuoi un orologio sul soffitto della camera da letto? Eccolo.
Ti serve qualcosa di più di un bip per svegliarti?
Se torniamo alla clessidra ad acqua che abbiamo citato all'inizio di questo articolo, la prima sveglia svegliava il suo inventore facendo cadere sassolini su un gong.
Da allora, le sveglie hanno utilizzato diversi suoni per tirarci fuori da un sonno beato: campane, cicalini e cucù fischianti, ma anche radio, musica, effetti sonori e persino una luce intensa. Ma tutto ciò di cui hai davvero bisogno è un bip.
Naturalmente, la storia non finisce qui. La storia della sveglia è anche quella di inventori e progettisti mai soddisfatti di un dispositivo che si limiti a svegliarti in orario.
Dagli anni '80 abbiamo assistito a una rivoluzione delle sveglie e oggi le migliori offrono molto più di un semplice segnale per svegliarsi. Basta guardarsi intorno per trovare sveglie che rotolano, volano, preparano il caffè del mattino o aggiungono funzioni pratiche come altoparlante Bluetooth integrato per riprodurre musica o Porte USB per ricaricare il telefono.
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